Insalata di Amaranto con Verdure, Frutta e Toma

Ingredienti per 4 persone

  • 150 gr di Amaranto
  • 150 gr di Zucchine
  • 1 Peperone giallo piccolo
  • 100 gr di Pomodori Datterino
  • 1 Pesca gialla
  • 80 gr di Mirtilli
  • 100 gr di Toma a stagionatura media
  • 1 mazzetto di Rucola
  • Succo di 1/2 limone
  • Olio Evo
  • 1 spicchio di Aglio
  • Sale q.b.

Preparazione

Mettete l’amaranto in un colino grande a maglie fitte e sciacquatelo bene con acqua fredda. Mettete circa ½ lt di acqua in un tegame, salate e portate a bollore, quindi mettetevi l’amaranto e fatelo cuocere per circa 20 minuti. Spegnete la fiamma e lasciate che assorba il liquido rimasto, mentre si fredda.

In un tegame mettete 2 cucchiai d’olio extravergine di oliva, 1 spicchio d’aglio e le zucchine preventivamente pulite e tagliate a tocchetti. Lasciate insaporire per qualche minuto a fiamma media. Unite 2 cucchiai d’acqua, abbassate la fiamma al minimo, salate e fate cuocere per una decina di minuti, lasciandole ben sode.

Nel frattempo, preparate gli altri ingredienti. Lavate il peperone e dividetelo a metà, eliminate il picciolo con i semi e le parti bianche interne. Tagliatelo in listarelle, quindi ricavatene dei cubetti piccoli.
Lavate e pelate la pesca, eliminate il nocciolo e tagliate la polpa a tocchetti.

Tagliate anche il formaggio a cubetti e lavate i mirtilli. Sciacquate e spezzettate la rucola. Lavate e dividete in spicchi i pomodori datterino.

Trasferite in una insalatiera l’amaranto ormai freddo, irroratelo con 4 cucchiai d’olio extravergine di oliva e mescolate con una forchetta, per sgranare bene i chicchi. Unite la frutta e la verdura precedentemente preparata, aggiungete anche la toma, aggiustate di sale e irrorate con il succo di limone. Mescolate con cura, per rendere uniforme l’insieme di ingredienti, lasciate riposare per circa 15 minuti, quindi servite.

Autrice della Ricetta

info box img

Rita, nata in Sardegna, dopo aver vissuto 25 anni a Roma, adesso risiede a Torino.

“La mia avventura ai fornelli è iniziata a 15 anni, quando ho ricevuto in regalo l’Artusi, da mia sorella. Leggere la dedica e scorrerne le pagine è stato l’inizio di un lunghissimo viaggio, che mi ha portato attraverso profumi e sapori della cucina italiana..”

Guarda la ricetta sul blog www.paneegianduia.it