Risotto di magro alla genovese

Ingredienti

  • 200 gr di Riso Integrale Zei Carlo
  • 1 Carota
  • 1 costa di Sedano
  • 1 Cipolla
  • 1 mazzetto di Prezzemolo
  • 1,5 lt di Brodo vegetale
  • 4 Acciughe sott’olio
  • 25 gr di Funghi porcini
  • 3 cucchiai di Olio extra vergine d’oliva
  • 1 noce abbondante di Burro
  • 1 Dado vegetale biologico
  • 3 cucchiai di Parmigiano grattugiato

Preparazione

Tritate la cipolla, la carota, il sedano e il prezzemolo e preparate un soffritto. Fate bollire circa 1 litro e mezzo di acqua e scioglieteci un dado vegetale biologico. Aggiungete il riso integrale al soffritto e fatelo cuocere a fuoco medio/basso per circa 45 minuti aggiungendo pian piano il brodo vegetale.

Nel frattempo ammollate i funghi secchi in acqua calda e dopo qualche minuto tritate  i funghi e filtrate l’acqua in un colino a maglie fitte. Verso fine cottura del riso aggiungete i funghi e l’acqua dei funghi. Tritate le acciughe finemente e aggiungetele al risotto. Continuate la cottura per qualche minuto ancora mantecando con il burro e il Parmigiano.

NOTE: Con 200 g di riso dovrebbe essere sufficiente la quantità di brodo indicata al massimo 2 litri. Durante la cottura il riso assorbirà molto liquido quindi meglio restare abbondanti con il brodo. Se non vi piace il dado potete preparare il brodo con una cipolla, 1 carota, 1 cipolla e un po’ di sedano e far cuocere il brodo sino a quando le verdure saranno morbide. La presenza del formaggio e delle acciughe e del dado, se lo usate, renderà il risotto già abbastanza sapido, vi consiglio quindi di aggiustare di sale solo a fine cottura. Ho usato acciughe sottolio ma vanno bene anche quelle sotto sale. In questo caso ricordate di deliscarle e sciacquarle delicatamente sotto acqua corrente.

Autrice della Ricetta

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Emanuela, food & travel blogger, ligure Doc, ama viaggiare nella sua regione e cucinare piatti tipici liguri.

“Mi piace far da mangiare, camminare in mezzo alla natura e ascoltare il suono delle onde del mare.  Amo follemente i gatti e sono innamorata pazzamente della mia Liguria.”

Guarda la ricetta sul blog www.ricettefuorifuoco.it